Il mondo di Luigi Lineri

La Ricerca un film documentario di Giuseppe Petruzzellis. Colonna sonora originale di Nicolás Jaar.
Migliaia di sassi raccolti per sessant'anni lungo il fiume Adige. Un viaggio nelle profondità della natura umana.

Da sessant'anni un anziano artista lavora ad una mastodontica collezione di pietre: La Ricerca. Percorrendo palmo a palmo il gréto del fiume Adige ed i monti della Lessinia, Luigi Lineri ha meticolosamente raccolto e catalogato innumerevoli ciottoli dalle forme umane ed animali, reminiscenti di enigmatiche sculture preistoriche. I sassi diventano una lente per scrutare nelle profondità della natura umana, tra memorie primordiali e presagi per l’avvenire.

Evocando suggestioni mitologiche e primitive, l’installazione di Lineri rende omaggio alle fatiche di uomini e donne che hanno vissuto l'infanzia della nostra specie, permettendoci di diventare quello che siamo. Un’indagine esistenziale collettiva, un viaggio a ritroso nel tempo tra simboli, arte, ecologia e progresso tecnologico.

Unendo i linguaggi del documentario e del cinema sperimentale, La Ricerca è un racconto visionario che offre un inedito punto di vista sul cammino umano e un manifesto di speranza per il futuro. L’opera prima di Giuseppe Petruzzellis, è impreziosita dalla colonna sonora originale del compositore di fama mondiale Nicolás Jaar.

Il film

Trailer

La Ricerca nel mondo

La Ricerca ha toccato i principali festival internazionali di cinema documentario, raccogliendo riconoscimenti dalla critica e dalle giurie in Europa, Nord America e oltre.

«A research endeavour, an artistic undertaking and even a form of time travel — this beautiful quest defies rigid categorisation.»
— The Guardian (UK)

«Contemporaneamente modesto e sorprendentemente vasto... una profonda e singolare prospettiva sul mondo, sulla storia dell'umanità e sulla nozione stessa di arte.»
— Motivazione della giuria del Grand Prix — Le FIFA, Montréal 2024

«Ascolto e immaginazione: sono le due qualità preziose che Giuseppe Petruzzellis sa far riemergere nel suo ritratto di Luigi Lineri.»
— Giuseppe Di Salvatore — Filmexplorer (CH)

Festival

  • Premiere mondiale | Visions du Réel 2023 - concorso mediometraggi

  • Premiere italiana | BIOGRAFILM 2023 - concorso Biografilm Italia

  • Euganea Film Festival 2023 - concorso lungometraggi

  • Cervino Cinemountain 2023 - concorso italiano

  • Film Festival della Lessinia 2023 - evento speciale

  • Documentaria 2023 - concorso italiano

  • Premio Libero Bizzarri 2023 - concorso Italia Doc

  • Premiere francese | PriMED 2023 - concorso opera prima

  • Premiere nordamericana | Le FIFA 2024 - concorso internazionale

  • Premiere sudamericana | ARCA Film Festival 2025

Premi

  • Premio Speciale Giuria Giovani - Visions du Réel 2023

  • Grand Prix - Le FIFA 2024

  • Menzione Speciale Hera "Nuovi Talenti" - BIOGRAFILM 2023

  • Miglior Montaggio - Documentaria 2023

  • Premio Andrea Pazienza - Premio Libero Bizzarri 2023

Partecipazione del film a mercati | laboratori | bandi di sviluppo / produzione / post-produzione

  • In Progress | Milano Film Network – Laboratorio di sviluppo (2016)

  • BioToB | Biografilm Festival – Mercato (2016)

  • IDS – Italian Doc Screenings | Doc/it – Training e marcato (2016)

  • Milano Industry Days | Milano Film NetworkProgetto vincitore di un fondo di sviluppo (2016)

  • Review | Cortona on the move – Laboratorio di sviluppo (2019)

  • L'Atelier | Milano Film NetworkProgetto vincitore di un fondo di post-produzione (2021)

Festival e premi

Note di regia

Ho conosciuto Luigi Lineri e la sua opera all'inizio del 2015. Un incontro che ha suscitato una meraviglia senza precedenti e una lunga serie di domande. Una scintilla da cui è nato lo sviluppo di questo film. Il monumentale lavoro di Luigi è uno strumento formidabile per indagare temi universali. Nella sua installazione è riuscito a materializzare un vasto campo di temi antropologici, filosofici e persino politici. Molti di questi contenuti sono estremamente attuali ed urgenti, come ad esempio il nostro conflittuale rapporto con l'ecosistema.

Queste sono le fondamenta su cui poggiano gli elementi formali del film. Materiali d’archivio ricontestualizzati e sequenze audiovisive sperimentali lavorano in modo allusivo ed evocativo, aggiungendo piani di esplorazione emotiva e concettuale agli argomenti del film. È un dialogo continuo e aperto con Luigi e con il pubblico. La Ricerca tende verso l’ideale prospettiva di un empowerment collettivo: la rielaborazione di memorie perdute per costruire un futuro migliore.

L’aspetto della conservazione (della nostra specie, ma non solo) è rilevante anche rispetto alla sopravvivenza dell’incredibile installazione artistica creata da Luigi Lineri. Date le sue peculiarità, c'è il rischio che essa scompaia insieme al suo creatore, ormai 85enne. Questo film è testimonianza della missione di vita di Luigi: una vocazione artistica intesa come modo di servire la comunità umana universale.

Queste profonde motivazioni hanno sostenuto il lungo processo di sviluppo di questo progetto, durato oltre 7 anni. Durante questo arco di tempo, molti professionisti hanno abbracciato questa impresa, in molti casi come passion project, come nel caso del musicista di fama mondiale Nicolás Jaar, compositore della colonna sonora originale del film.

— Giuseppe Petruzzellis

Luigi Lineri is working at "La Ricerca" in his atelier.
Luigi Lineri is working at "La Ricerca" in his atelier.

PROTAGONISTA

Luigi Lineri

Nato nel 1937 ad Albaro di Ronco all’Adige (Verona). Terzo di 12 fratelli, il padre era un sacrestano. Trascorre l'infanzia in un collegio tra le montagne del Trentino Alto Adige. Quando fa ritorno a casa, lega in modo particolare con la nonna, analfabeta ma depositaria di tradizioni e valori rurali.

Durante gli anni '60 si dedica alla poesia dialettale, alla pittura e alla scultura. Con le sue poesie vince diversi premi di rilevanza nazionale. Anche i suoi vasi, dipinti e le sue ceramiche riscuotono successo e alcune delle sue opere sono esposte alla Collection de l’Art Brut Museum (Losanna, Svizzera).

Nel 1964 inizia a collezionare pietre. Nel 1966 si sposa con Tosca Guglielmi e negli anni '70 nascono le figlie Genziana e Stella. Dopo aver lavorato nel negozio di scarpe della famiglia e successivamente come infermiere all'Ospedale di Zevio (Verona), dal 1985 si dedica unicamente a La Ricerca (la sua collezione di sassi).

La sua monumentale installazione è un work in progress senza fine: ogni giorno nuove acquisizioni e ricollocazioni.

Soltanto in tempi recenti La Ricerca inizia ad essere oggetto di interesse della critica. Nel 2010 la prima mostra: Forme solitarie per un’armonia collettiva (Palazzo dei Mutilati, Verona). Nel 2012 partecipa alla collettiva Banditi dell’Arte (Halle Saint Pierre, Parigi) e nel 2014 a L’autre de l’Art (Lille Metropole Musée, Villneuve-d’Ascq, Francia). Nel 2016 diverse testate della stampa italiana ed internazionale parlano della sua opera (La Repubblica, Reuters, Die Spiegel, Art Magazine, Artribune), ed è ospite del noto programma televisivo Unomattina (RAI 1).

REGISTA

Giuseppe Petruzzellis

Giuseppe Petruzzellis (1983) è regista, montatore e produttore. Nel 2007 ha fondato Aplysia, impresa di produzione specializzata in documentari di creazione. Ha collaborato a più di 70 progetti cinematografici, molti dei quali presentati in festival di rilievo internazionale (Mostra del Cinema di Venezia, CPH:DOX, Visions du Réel, Sheffield Doc Fest, Cinéma du Réel, ecc.).
La Ricerca è il suo lungometraggio di esordio.

Sito web ufficiale - www.giuseppepetruzzellis.com

Filmografia selezionata

  • La Ricerca (2023 - lungometraggio documentario)

  • Non ti scordar di me (2021 - documentario breve)

  • Indian Flow (2011 - documentario breve)

  • Industrial Bay (2009 - documentario breve)

  • Vida Loca (2007 - documentario breve | scritto, prodotto e montato)

contatti

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